Chi sono – Nicola cuppari – arte e ferro – arteferro2018-09-10T21:12:43+00:00

NICOLA CUPPARI

Nicola Cuppari Fabbro e Artista

Nicola cuppari ritratto artista

Nicola Cuppari (Nicola Giovanni Battista Cuppari) è nato a Isola di Capo Rizzuto, in Calabria  il 5 febbraio 1964, dopo molto fatica il suo cordone ombelicale infatti, ha causato problemi e ha reso difficile il parto.
Nonostante le molte difficoltà che ha dovuto affrontare sin dall’inizio, ha un grande amore per la vita, così come un forte desiderio di affermazione di sé.
Il divorzio dei suoi genitori, quando aveva otto anni, ha segnato profondamente la sua esistenza; questo’evento ha portato a molte difficoltà da parte dei suoi nonni paterni.
Le difficoltà quotidiane e le privazioni hanno lasciato un segno profondo su di lui,così come la morte di sua nonna ( causata da complicazioni a seguito dell’amputazione di una gamba) quando era adolescente,questo gli dava lo stesso senso di sconvolgente  solitudine che Nicola aveva provato  alla morte di sua madre qualche anno prima.

Le difficoltà rappresentate dalla solitudine  lo hanno indotto a combattere con rabbia e determinazione ed esplorare le molte sfaccettature della realtà, che egli è in grado di vedere in molte luci diverse, guidato come è, da un forte desiderio di plasmare e dominarla.
Era ancora minorenne quando scappò di casa con Teresa, la sua fidanzata, che avrebbe sposato all’età di 20 anni, la cui presenza ha illuminato la sua esistenza, la nascita dei suoi due figli Fabrizio e Gianmarco portarono un ulteriore luce positiva nella sua vita.
Ciò che traspare dalle opere di Nicola Cuppari è la sofferenza della vita. Cuppari mescola parti della sua anima con ciò che crea, mentre allo stesso tempo sperimenta nuove tecniche di lavorazione del ferro. Nelle sue opere luci e ombre giocano insieme, commuovendo profondamente l’osservatore con le loro linee spezzate.

La vita che anima le sue opere raggiunge l’occhio dell’osservatore consentendogli quasi di entrare  nell’opera d’arte e si riconoscondosi in essa, simbolo della sofferenza umana, che sembra essere estratto dal nostro cuore.